aprile 13th, 2010 by admin

Qualche mese fa sono stato intervistato da un noto gruppo facebook sulla Musica Italiana. L’intervistatore mi ha chiesto cosa ne pensavo della discografia italiana e dei produttori discografici e io, senza mandarle a dire, avevo risposto così:
Cosa pensi del mercato discografico?
Il mercato discografico italiano è a mio avviso un mercato malato, malsano, decisamente poco avvezzo all’arte e molto interessato ad esclusivi interessi economici.
Quando ho visto tutti i discografici in tv da protagonisti ho pensato che si stava un po esagerando e infatti credo che così sia.
Una volta i discografici erano dietro le quinte oggi sgomitano in tv per parlare 5 minuti davanti a una telecamera.
Una volta popolare era l’artista e non il discografico, ora è il contrario.Sinceramente non credo che questo meccanismo giovi all’industria discografica che gia di suo è in ginocchio.
Mi sembra ovvio che se pure avevo 1 possibilità su 1milione che qualcuno mi facesse firmare un contratto discografico, dopo questa intervista le possibilità sono andate sotto zero! Ma io dico sempre ciò che penso senza lasciarmi condizionare dai miei interessi personali. 
Forse sarebbe stato il caso di aggiungere che come ci sono discografici incompetenti e per niente attenti all’arte ci sono anche discografici validi e seri!
Ma a parte questo…
Poco fa ho appreso da internet che Rudy Zerbi, il presidente della Sony, si è dimesso proprio oggi dal suo incarico lasciando il posto ad Andrea Rosi che è un importante operatore della discografia sulla scena da anni e che spero possa veramente far risalire la discografia italiana limitando, spero, la sua presenza sul piccolo schermo.
Io non conosco Rudy Zerbi personalmente, purtroppo non ho mai avuto il piacere, penso che abbia prodotto delle cose eccellenti così come penso che possa aver prodotto delle cose mediocri (cosa che succede a tutti i produttori di questo pianeta). Da quando però ho visto l’onnipresenza televisiva di Zerbi ho pensato che si stava un po esagerando. Un discografico, secondo me, dovrebbe stare in tv il meno possibile perchè ognuno deve avere il suo ruolo e deve fare il suo lavoro. In Tv, a mio avviso, ci dovrebbero andare gli artisti e non i discografici.
Rudy si vedeva che era molto portato per le telecamere, era padrone del mezzo televisivo più di tanti altri conduttori già molto affermati. Proprio in visione di questo infatti secondo me ha fatto la scelta giusta nel lasciare l’incarico di presidente della Sony.
Probabilmente la troppa notorietà gli ha fatto capire che forse il suo mondo non è tanto quello discografico quanto quello televisivo e, vi assicuro, che sono mondi opposti nonostante sembrino molto vicini.
La vera musica, quella che rimane, secondo me, NON VA MAI o QUASI MAI in tv..o comunque ci va poco. ( vedi Vasco, De Gregori, Ramazzotti, Venditti, Anna Oxa ecc…ecc…).
In realtà non ci voleva tanto per capire che qualcosa stava cambiando nella discografia. Questa ondata di produttori presenti in televisione (specie ad “Amici”) non si era mai vista ed è stata da subito indice che qualcosa stava cambiando e infatti, puntualmente, è arrivata la notizia delle dimissioni di zerbi.
Se la tv è davvero il suo mondo secondo me ha fatto senz’altro bene a dimettersi perchè, sempre secondo il mio modesto parere, non si possono fare cento mestieri…si finisce con il farli tutti e fatti male. Non si può stare con il piede in mille staffe ed è quindi giusto che a volte si prendano delle decisioni! Rudy quindi, secondo me, ha avuto coerenza e coraggio…tanto di cappello.